Categoria eventi teatro
dal 9 Marzo al 13 Marzo 2010
Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea
Proiezione in differita (in abbonamento) dell'opera "Adriana Lecouvreur" di Francesco Cilea dal teatro Regio di Torino. Direttore d'orchestra Renato Palumbo, la regia è di Lorenzo Mariani.
Il Cinema Tiberio di Rimini con l’acquisizione del nuovo sistema di proiezione digitale Microcinema, permette di assistere alle migliori produzioni nazionali ed internazionali con collegamenti in diretta o trasmissioni in differita dai principali teatri lirici italiani.
L'iniziativa "Opera Live" si rinnova per la stagione 2009/2010 riorganizzando completamente la rassegna, moltiplicando gli spettacoli con repliche pomeridiane per le opere in differita e ampliando la tipologia di spettacoli. Periodo di svolgimento : dal 23 settembre 2009 al 26 maggio 2010
Per gli eventi in differita è possibile a fare un abbonamento, mentre gli eventi in diretta sono tutti fuori abbonamento.
Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea martedì 9 marzo (ore 20.30) e sabato 13 marzo (ore 16)
Atto primo
Nel foyer della Comédie-Française.
Sta per iniziare una rappresentazione teatrale e il direttore di scena Michonnet corre qua e là per accontentare tutti. Entra il principe di Bouillon, protettore della celebre attrice Duclos, seguito dall'abate Chazeil. Essi intrattengono due giovani attrici finché entra Adriana, che declama alcuni versi del Bajazet (una tragedia di Racine) per ripassare la parte di Rossana, che dovrà interpretare di lì a poco.
Il principe chiede della Duclos e Michonnet gli riferisce che si trova nel suo camerino intenta a scrivere un biglietto. Il principe, che sospetta di lei, chiede all'abate di farsi consegnare il biglietto ad ogni costo. Michonnet, rimasto solo con Adriana della quale è innamorato, le dice, con l'intenzione di dichiararsi, che ha deciso di sposarsi avendo ricevuto una piccola eredità. Adriana però, che non immagina nulla, confida all'amico che anche lei è innamorata, e che l'amato è un alfiere del conte di Sassonia che quella sera sarà in teatro ad ascoltarla recitare. Michonnet se ne va mortificato ed entra l'uomo che Adriana attendeva: è Maurizio, in realtà il conte di Sassonia in persona e non un semplice alfiere come l'attrice aveva inteso. Egli non vuole ancora svelarle la sua identità e dice di aver bisogno di protettori molto importanti. Adriana si offre di parlarne al conte di Sassonia e Maurizio si congeda dandole appuntamento a dopo lo spettacolo. Adriana gli offre un mazzetto di viole e Maurizio si dirige verso il suo palco.
L'abate nel frattempo porta al principe la lettera della Duclos. È un appuntamento politico, per quella stessa sera stessa, nel solito villino, e la lettera deve essere consegnata nel palco del conte. Il principe dunque crede che la Duclos abbia dato un appuntamento al conte nel villino che egli stesso le ha messo a disposizione. Invita pertanto un gruppo di amici a cena al villino in modo da sorprendere la Duclos, ma i presenti si burlano del principe, poiché sanno che la lettera della Duclos è stata scritta per conto della moglie, la principessa di Bouillon.
Atto secondo
Il nido della Grange-Batelière, una villetta della Duclos.
Nel nido della Duclos, la principessa di Bouillon aspetta trepidante Maurizio (Acerba voluttà), che si presenta in ritardo. La principessa passa subito ai fatti: nemici potenti contrastano l'ascesa del conte al trono di Polonia e vogliono l'arresto del pretendende. Maurizio, sentendo ciò, preferirebbe partire, ma la principessa lo trattiene, avida di lui. Maurizio tenta di replicare (L'anima ho stanca) e per non uscir dalle sue grazie finge che le viole ricevute in dono da Adriana siano un omaggio per la principessa. Improvvisamente arriva il principe, convinto di soprendere la Duclos. La principessa si nasconde in una stanza buia mentre il principe, ormai stanco della Duclos, dice al conte Maurizio che gliela cederebbe volentieri, e gli stringe la mano. Mentre l'abate prepara il salone per la cena, giunge Adriana che incontra sorpresa Maurizio; i due si scambiano nuove promesse d'amore. Ma il malefico abate rivela ad Adriana la presenza di una rivale, che lascia intendere essere la Duclos. Maurizio, però, convince Adriana della sua innocenza e la supplica di aiutare la donna chiusa nella stanza ad uscire dal nascondiglio, coprendone la fuga col buio assoluto. Fuggendo, la principessa perde un braccialetto che viene raccolto e consegnato infine ad Adriana.
Atto terzo
Il palazzo Bouillon.
A palazzo Bouillon, prima di uno spettacolo in cui sarà presente Adriana, la principessa è turbata: chi era la misteriosa salvatrice? Non appena entra la Lecouvreur, la principessa crede di riconoscerne la voce e, con astuzia, racconta a mezzo tono che Maurizio è stato ferito in duello. Adriana trascolora, ma si rallegra quando vede Maurizio sano e salvo in sala. La principessa ha però capito che era lei la sua salvatrice. Anche Adriana è colta da dubbi e crede di aver riconosciuto la voce della principessa: era lei la fuggitiva? Mentre viene eseguito un balletto di stile classico (Il giudizio di Paride), tutti si domandano di chi fosse il braccialetto rinvenuto nel nido della Duclos. Adriana e la principessa alimentano i pettegolezzi con le loro insinuazioni (È quella dama di certo) fino a quando Adriana non mostra il braccialetto della Principessa, che viene riconosciuto dal Principe. Non vi sono più dubbi circa l'identità delle due dame. La Principessa chiede che Adriana reciti qualcosa. L'attrice declama il "monologo del richiamo" dalla Fedra di Racine e, sulle ultime parole (come fanno le audacissime impure cui gioia è tradir) indica la Principessa, che giura di vendicarsi mentre il pubblico applaude.
Atto quarto
La casa di Adriana.
Adriana da molto tempo ormai non recita più. Riceve una visita degli amici attori che la invitano a tornare con loro. Ella acconsente. Subito dopo le viene consegnato un cofanetto inviato da Maurizio: contiene un mazzetto di viole. Adriana le annusa ma poi, immaginando che Maurizio con quel gesto intenda renderle le viole che ella in primo gli donò, in un gesto d'ira le getta tra le fiamme (Poveri fiori). Subito dopo riceve la visita di Maurizio e di Michonnet. Il conte e Adriana si rinnovano le promesse d'amore, ma improvvisamente la cantante impallidisce, delira, e infine muore sotto gli sguardi disperati di Maurizio e Michonnet. Le violette nel cofanetto erano avvelenate. Ma non è Maurizio ad averle mandate: giungevano dalla principessa di Bouillon.
Mappa
Dettaglio
